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Blog di Oissela (46)

CARMELO NON DEVE MORIRE

Carmelo non deve morire. Carmelo Di Michele aveva un ruolo preciso nell’Organizzazione. Mettere al sicuro, in una banca del Nord, i soldini raccolti dai Picciotti. Non era un lavoro facile, visto il gran numero di Delinquenti in circolazione. Delinquenti che avrebbero, volentieri, allungato le mani sul malloppo. Il gruzzolo settimanale di dieci milioni di euro, meritava rispetto e Carmelo era rispettoso. Il Pecoraio di Santo Stefano bussò ed entrò nella masseria di don Salvatore Lo Cascio. Car… Continua

Aggiunto da oissela su 7 dicembre 2009 a 9:14 — 4 Commenti

TERRA DI LAVORO

TERRA DI LAVORO Posted by oissela on April 1, 2008 at 8:26am La verde valle del Garigliano offre uno scenario incantato. Si trova, grosso modo, a mezza strada tra le Alpi e la Sicilia. Gli uomini armati, nel percorrere la lunga penisola, qui hanno sostato e incuranti del panorama si sono scambiati botte da orbi, dandosele di santa e umana ragione. Cominciò Odisseo con i Lestrigoni. I Romani fecero fuori la Pentapoli e di Vescia, Ausona e Sinuessa non restano che ricordi sbiaditi. I Vandali si… Continua

Aggiunto da oissela su 10 Novembre 2009 a 12:00 — 7 Commenti

PER TUTTI I FRANCAMENTINI

" Francamente" è un bel sito che, ultimamente, sta attraversndo un momento di stasi. "Dove sono le nevi di un tempo?" ( Villon ) Dov'è finito lo spirito dei Francmentini? Dove sono finiti i tanti amici francamentini, di cui si sente la mancanza? Cosa possiamo fare, per ritornare ad intrecciare quei nostri punti di vista che ci arricchivano? Io invito tutti coloro che amano Francamente a dare suggerimenti, al fine di recuperare quel dialogo, che sembra essere smarrito. La domanda è: come agire pe… Continua

Aggiunto da oissela su 27 Luglio 2009 a 10:03 — 59 Commenti

PER ALESSIA E PER ALESSIO.

Vero è che oggi è venerdi 17, vero è che fa molto caldo, ma vero anche è che oggi si festeggiano i fortunati che hanno questo bel nome. Tanti auguri mia dolce interlocutrice e buon onomastico. Ne approfitto anche per inviarti un forte abbraccio e per fare gli auguri a me stesso. Noblesse oblige. Alessio Continua

Aggiunto da oissela su 17 Luglio 2009 a 21:00 — 5 Commenti

Nonnooo mbru, mbru.

Nonnooo, mbru mbru! Nonnoo, mbru, mbru! Si, vado a mettere in moto il trattore. Nonnoo, suona alouette. Blen, blen; blen, blen. Clap, clap, bravi. Nonnoo, cacca. Vai dalla nonna. Nonno, sete. Tieni, bevi. Nonnoo, acqua è vita. Nonnoo, bam, bam, bam. Oh, no! Mi hai sparato! Nonnoo, muori! Ah sono morto! Nonnoo, mangiamo. Si, ti prendo il latte. Nooo, voglio fagioli. Nonno, pane. Ecco il pane. Nonnoo, bacetto. Va bene, dammi il bacetto e vai a dormire. Nonno, giardino. No, sono stanco. Papà, pap… Continua

Aggiunto da oissela su 3 Luglio 2009 a 16:56 — 5 Commenti

Una giornata qualunque

Una giornata qualunque. Era in arrivo, sul quarto binario, il solito Diretto delle quattordici. Decine di capannelli umani, nell’attesa, intrecciavano le loro chiacchiere. L’alto parlante, inascoltato, gracchiava: “ Attenzione sul quinto binario, treno in transito”. Il carrettino, trainato dalla coppia di vecchietti, per scansare i pendolari, si ritrovò sulla rotaia. Il brusio sapeva di cornice e solo qualche muto rimprovero poteva leggersi negli occhi stanchi dei distratti viaggiatori, che ave… Continua

Aggiunto da oissela su 28 Giugno 2009 a 14:19 — 3 Commenti

Momenti

Il periodo era quello in cui tutte le cose, sorridendo, solevano parlare con me, a bassa voce. Teresa era bella dei suoi venti anni e sapeva sorridere. Sapeva anche reclinare la testa, quando ascoltava i battiti del mio cuore. Ogni angolo, che ci vedeva insieme, era uno spicchio di paradiso. Ogni luogo, il nostro magico giardino incantato. Ragazza acqua e sapone, amava farsi scompigliare i capelli ed io, smarrito, amavo farlo. Frugando nella sua chioma, la mano si divertiva ad accarezzar… Continua

Aggiunto da oissela su 12 Giugno 2009 a 10:28 — 6 Commenti

LA TAVERNA DI OISSELA ( Nr 1, 2, 3, 4, 5.

OPERETTA FANTASIOSA LA TAVERNA DI OISSELA. Nr1 Dagli enormi spazi di una chiesa sconsacrata nacque, un bel giorno, il locale battezzato: La Taverna di Oissela. In fondo all’ampio salone giaceva il grande bancone di quercia e alle sue spalle si poteva ammirare l’archibugio a canna mozza. Reliquia del passato, ma ancora fumante se fosse servito. All’angolo, faceva bella mostra di sé, il vecchio e classico pianoforte. Più in là, il trespolo dove lo sgraziato pennuto soleva ripetere solamente:… Continua

Aggiunto da oissela su 24 Maggio 2009 a 12:58 — 4 Commenti

SOVRANITA'

SOVRANITA’ Don Milani aveva attraversato la cruna dell’ago, ma il suo scuotere le coscienze dava ancora fastidio. In tanti, per colpa sua, avevano cominciato a pensare con la propria testa. Bisognava intervenire e riportare tutti all’ammasso. Compito gravoso che impegnerà molto gli asini con giacca e cravatta, non escluse le asine con la minigonna. Dopo aver diligentemente eseguito gli ordini, adesso piangono e strillano sul latte versato. Andrea, giovane docente di lingua e letteratura stran… Continua

Aggiunto da oissela su 1 Maggio 2009 a 9:45 — 5 Commenti

UN TALE

Un Tale Sputava sangue, sudore ed energia, in quella fabbrica da quattro soldi. Lo stipendio gli permetteva di sentirsi alla pari degli altri e come gli altri aveva i suoi bravi problemi, per arrivare a fine mese. Ultimamente, le spese erano aumentate. Aveva tirato la cinghia più di una volta e quando possibile si arrangiava con lavoretti. Pochi spiccioli nei giorni festivi. Niente sigarette, cappuccini, cornetti o gratta e vinci. Camminava a testa alta e raccoglieva informazioni sui negozi più… Continua

Aggiunto da oissela su 30 Aprile 2009 a 19:39 — 4 Commenti

CHIARA

"C' est un cadeau, pour une de mes meilleures amies." CHIARA Alberto apparteneva ad una delle più aristocratiche famiglie della bella Napoli. Ventitré anni, buone disponibilità economiche e come lavoro, ufficiale della Benemerita. La classe non è acqua e si trovava a proprio agio, tanto in caserma, quanto a teatro. Amava la lirica, la famiglia blasonata e la vita di tutti i giorni. Diana si era appena diplomata allo Scientifico e la vita le sorrideva. Amava la modernità e anche quella su… Continua

Aggiunto da oissela su 22 Aprile 2009 a 8:46 — 8 Commenti

LA STERZATA

Aveva speso buona parte dell’esistenza, nell’edificare un’immagine diversa dalla sua indole docile e bellicosa. L’inverno stava tirando le cuoia e nell’aria si diffondevano già i primi sentori primaverili. Aprì con calma la finestra, gettando un colpo d’occhio sulla folla vociante. La sfilata dei carri allegorici lo colpì come una scudisciata a tradimento. Calde e copiose lacrime bagnarono il volto dell’uomo, che si rendeva conto dell’inutilità del proprio operato e di una vita spesa a costruire… Continua

Aggiunto da oissela su 4 Marzo 2009 a 10:00 — 6 Commenti

GRAZIELLA

GRAZIELLA L’ azienda agricola marciava che era una meraviglia. Nel periodo della raccolta, in cambio di mille lire, alcune donne venivano a lavorarvi. Erano, per lo più, pensionate e casalinghe, che non chiedevano contributi sociali. Andrea, di anni ne aveva sedici e i suoi sogni giovanili erano addomesticati dallo studio e dal lavoro che prestava nei campi Era l’anno del Signore 1965 e il periodo quello delle ciliegie mature. Gli venne affidato il compito di dirigere il gruppo delle cinque r… Continua

Aggiunto da oissela su 27 Gennaio 2009 a 6:00 — 7 Commenti

VOGLIA DI VIVERE

VOGLIA DI VIVERE Estrapolato dai racconti del Piccolo Becero Nel mese di agosto, sempre nel 1944, Teresa e i due bambini ritornarono al paese. Trovandolo diroccato, se ne andarono nella proprietà dei cinque mila metri di terra. Fu costruito il pagliaio e la cioccolata fu mangiata da Teresa, dai suoi bambini, dai genitori e dalla sorella che le darà un po’ di pane e verze di cipolle. Nel settembre di quel 1944 si lavorò sodo. La mancanza di cereali angosciava Teresa, si avvicinava il lungo inve… Continua

Aggiunto da oissela su 20 Gennaio 2009 a 18:09 — 9 Commenti

QUANTE COSE AVEVA IMPARATO GIOVANNI !

QUANTE COSE AVEVA IMPARATO GIOVANNI Stralciato da “ I racconti del Piccolo Becero " …………………………………………………………………………………. L'unione matrimoniale si perfezionò nel febbraio del 1937. Giovanni e Teresa vangarono la terra e seminarono il grano. Seminarono anche il granturco e i legumi. Inoltre, piantarono le cipolle, l'aglio, le patate e i pomodori. Zapparono le erbacce, aspettando la raccolta. Arrivò la cartolina militare. Teresa era incinta. ………………………………………………………… Erano anni terribili per l'Italia, pa… Continua

Aggiunto da oissela su 10 Gennaio 2009 a 16:51 — 6 Commenti

Mà, quanno vè Tà ?

Mà, quanno vè Tà ? Prima del solstizio estivo del quaranta, Giovanni parti, non volontario, per la Libia. Ancora tre mesi e la moglie avrebbe partorito un maschietto. Ne era sicuro. Già aveva una bambina a cui aveva dato il nome di sua madre e bisognava rinnovare il nome del padre. Nella verde valle del Garigliano, in un paese abbracciato sulle pendici degli Aurunci, la vita scorreva tranquilla e gli echi della guerra che aveva cominciato a insanguinare il mondo giungevano ovattati dall’ igno… Continua

Aggiunto da oissela su 2 Gennaio 2009 a 17:40 — 10 Commenti

LO SCRICCIOLO E L' USIGNOLO ( by Oissela )

Questo brano già pubblicato sul vecchio Francamente, lo ripropongo per i nuovi amici arrivati negli ultimi tempi e anche perché lo ritengo in linea con l'atmosfera di questo periodo. ............................................................................................................................................................. LO SCRICCIOLO E L'USIGNOLO L’ inverno del 43/ 44 fu duro per i Monti Aurunci. Le colline della valle del Garigliano erano, giornalmente, stuprate dalle bombe… Continua

Aggiunto da oissela su 29 dicembre 2008 a 17:02 — 4 Commenti

IL PICCOLO BECERO

IL PICCOLO BECERO by Oissela Tarda mattinata del 28 dicembre 1948. Teresa sì mise a letto. Quella creatura in arrivo non ci voleva. Aveva già due figli e tanti problemi. Sette mesi prima avrebbe voluto abortire, ma non aveva le mille lire che le furono richieste. Due giorni dopo, era il fatidico trenta dicembre del 1948. Gli Annali non riportano l'evento, poiché per una bizzarra consuetudine si soleva registrare gli ultimi nati dell'anno vecchio, nei primi giorni dell'anno nuovo. In quel perio… Continua

Aggiunto da oissela su 22 dicembre 2008 a 8:27 — 6 Commenti

GENOVEFFA

GENOVEFFA by Oissela Questa storia deve essere famosa, ma io la riferisco così come la raccontava mia madre, negli anni cinquanta. Poi magari la sistemo e controllo, per adesso buona lettura. GENOVEFFA C’era una volta, una bellissima ragazza che si chiamava Genoveffa ed era così brava, che anche i sassi della via le volevano bene. Sapeva cucinare, sapeva fare il pane ed era gentile con tutti i poveri del paese, ai quali regalava sempre qualcosa. Quando non aveva niente da poter dare, dava se… Continua

Aggiunto da oissela su 20 dicembre 2008 a 16:47 — 7 Commenti

Le cinque cause

LE CINQUE CAUSE Oltre a un grande cuore, quel giudice aveva un grande appetito e perciò disse a tutti: -Ritornate tra un’ora, perché devo mangiare e a stomaco pieno giudico meglio. Filippo, con le gambe che facevano Giacomo, Giacomo per la debolezza, ebbe un momento di smarrimento e decise di farla finita. Salì sul parapetto di un ponte, chiuse gli occhi e si buttò giù. Si buttò giù e non ti casca su un povero diavolo, che accovacciato, stava concimando il suolo? Il povero diavolo disse solam… Continua

Aggiunto da oissela su 12 dicembre 2008 a 19:00 — 9 Commenti

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