Recando nel suo segreto scrigno luci e ombre
ogni giorno nasce per me
silenzioso latore di mistero, ancora.
E niente di ciò che vissi ieri
lunare bagliore riversando sull’oggi
la nebbia ne dissolve.
Alla meraviglia ignota del mattino ogni giorno apro gli occhi.
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Aggiunto da parvarosa su 12 dicembre 2009 a 18:29 —
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Hai brillato un istante nel buio,
mia piccola luce,
poi nulla.
Il tempo appena di avvertire
inatteso il tuo palpito,
battito segreto
nel segreto del mio corpo.
In un angolo di me
sconosciuto a me stessa
tu c’eri.
Ma più lieve a ogni istante
la linea dell’ombra
avanzava
attirando oscura
luce e sguardo, per sempre.
Sola adesso
resto sulla soglia
cercando nella notte il chiarore
di impossibili risposte.
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Aggiunto da parvarosa su 31 Ottobre 2009 a 16:16 —
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Se dal silenzio
nasce la parola,
venga il silenzio.
Se dalla solitudine
il senso,
solitudine sia.
Se è d’inquietudine
il prezzo di versi
miei per un istante
e subito estranei
quel prezzo pagherò…
Se il fiore si schiude non visto
e poi appassisce
non è per questo
nulla
il suo profumo.
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Aggiunto da parvarosa su 25 Settembre 2009 a 21:37 —
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Deserto
Rocce si sfaldano al sole,
silenzioso nulla
d’un suolo riarso e dolente.
Rotola il soffio bruciante
nell’arida vastità senza eco
e solleva e tormenta
briciole minerali
che trascinate, respinte, gettate
ricadono in polvere esausta.
Nel bagliore rovente
si sgretolano
assenti identità
di pietre inconsapevoli.
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Aggiunto da parvarosa su 1 Luglio 2009 a 17:30 —
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A me è tornato in mente per un incontro del tutto casuale tra un mouse alquanto distratto e un vecchio file...
L’asfalto scuro scorre sotto l’auto, anonimo nella sua minerale indifferenza. Inerte.
Metallico, meccanico movimento del motore, delle ruote. Stacco lo sguardo dalla strada e la superba umiltà del biancospino mi cattura. Gemme di rovo lungo il fosso.
Accosto. Suolo morbido sotto i piedi, passi d’erba e menta. Presagi di verde sui rami delle querce e in basso bacche di rosa canina, r…
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Aggiunto da parvarosa su 1 Giugno 2009 a 23:34 —
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E di nuovo verde
attraversa le colline
l’onda del grano.
Segue la carezza del vento
il brivido cangiante
e percorre di vita
i fianchi solitari.
Dovrei saperti ormai,
voce silenziosa,
e viverti d’abitudine
e d’abitudine vincerti.
Ma la tua meraviglia ancora
mi sorprende e sconfigge,
mi costringe alla vita.
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Aggiunto da parvarosa su 27 Aprile 2009 a 22:00 —
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Una nuova foto per il mio profilo...una dichiarazione d'amore in un acrostico.
Umile
Materna
Bellezza
Riveli
Incantatrice
Armoniosa
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Aggiunto da parvarosa su 22 Aprile 2009 a 22:30 —
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Liberamente forte della tua levità
spieghi le ali nell’azzurro aperto.
Terrestre ti segue il mio sguardo
e umiliato cerca il pensiero
similitudini d’assoluto.
Rinchiusa nelle sue prigioni
numericamente perfette,
matematicamente
incapaci di significato,
la mente impotente insegue
l’arcana alchimia d’un volo
persuaso d’infinito,
consapevole del limite.
Alla tua libertà mi appello,
memoria d’originaria innocenza,
sete mai estinta.
Già perdente nel regno dell’apparenza
rifiuto il gioco di specchi…
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Aggiunto da parvarosa su 9 Marzo 2009 a 22:27 —
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Chissà dov’eri quando,
senza saperti
scorreva la mia vita.
Lampi d’albe e tramonti,
fame di vivere
fretta vana.
Giorni seguenti giorni,
rincorse effimere
di buio e luce,
di buio e luce.
Certo, non mi aspettavi
e percorrevi sicuro
delineati casuali sentieri
che di colori cangianti, ora
dipinge l’emozione.
E per me, poi
giorni seguenti giorni,
rincorse effimere
di buio e luce,
di buio e luce.
Ma tu sei, ora
in un angolo di tempo
che vedo da lontano,
frammento d’essere,
presente vissuto
eppure…
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Aggiunto da parvarosa su 17 Febbraio 2009 a 16:57 —
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Scrisse una lettera, il mio amore.
Inchiostro di luce i segni,
carta di seta e petali e profumo.
“Mia colomba”, lui scrisse,
“amica mia, mia sposa”.
Parlava al cuore e al mio
le pagine legai.
Scrisse una lettera, il mio amore.
Righe incise nella roccia
il giorno che, dimentica,
lo sguardo volsi altrove.
“Forte come la morte è l’amore”, scrisse
e attese , se d’illusione
il desiderio mi velava,
che lungo la strada
leggessi sulla pietra.
Scrisse una lettera, il mio amore.
Parole di diamante e f…
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Aggiunto da parvarosa su 18 Gennaio 2009 a 18:00 —
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Ho gettato
le mie parole
nell’infinito
mare.
Poco lontano
vedo la bottiglia
galleggiare e muoversi
piano, al ritmico e lieve
movimento delle onde
inconsapevoli. E fragile
dondola, oscilla, s’avvia
verso utopici orizzonti
dove improbabili mani
immerse il messaggio
ne traggano, amorevoli.
Resto a guardare e so
che la profondità assoluta
del silenzio ora le accoglie
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Aggiunto da parvarosa su 14 Gennaio 2009 a 22:00 —
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Di pagine e parole
nutro la mia illusione
e semi di malinconia coltivo,
in piccoli vasi, ogni giorno,
con perizia ignara d’ironia.
E immagino mondi
umanamente impossibili
e utopie d’amore descrivo,
isole perfette, qui e ora,
con ingenuità da abile artigiano.
E percorro sogni
incredibilmente belli
e amicizie angeliche contemplo,
luci senza ombre, accanto a me,
con abbandono da visionario folle.
Di pagine e parole
nutro la mia illusione
e a piene mani offro
fiori di nostalgia
per un altrove che…
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Aggiunto da parvarosa su 11 Gennaio 2009 a 15:47 —
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Avvolto dall’aria
sospeso nella luce,
lieve vagavo nel cielo,
senza vincoli, senza padroni
libero vento.
Sotto il peso di un dolore, piegai le ali.
Uno sguardo sofferente mi trafisse.
Non ho temuto così i colpi del cacciatore
né la sua mano contratta sul mio corpo.
Ha fermato il mio volo il bagliore del tramonto,
intravisto riflesso d’altrui sconfitte,
profezia che mi riguarda.
Sotto il peso piegai le ali.
Insostenibile a me stesso,
corpo di fango,
trappola del desiderio.
Chi confuse me c…
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Aggiunto da parvarosa su 29 dicembre 2008 a 18:30 —
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Dove sei,
quando le reti del silenzio avvolgono
e il buio invade ogni angolo del cuore,
e più forte si ode muto
l’urlo del dolore innocente
perdersi in un deserto
di segni senza senso,
tradito in inutili grafemi,
venduto in sensazionali immagini
senz’anima, senza pudore.
Senza te.
Eppure ti ho sentito,
piangevi nel mio cuore
mentre tutto crollava e già
nuove morti, altrove, si preparavano.
E io non sapevo,
non capivo,
ma erano tue le lacrime
che mi bagnavano il viso.
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Aggiunto da parvarosa su 11 dicembre 2008 a 14:32 —
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Dolce succo, pelle di velluto
amo il tuo sapore, pesca
sorella del desiderio.
E come di questo
del tuo cuore amaro tacerò
della segreta durezza
che solo nella morte, a terra
riscatterai in germoglio.
Ignaro segno d’antiche colpe
amo il tuo profumo, mela
ricordo d’innocenza
di spicchi divisi per piccole mani.
E come di queste
dei tuoi minuscoli semi parlerò
dell’umile certezza
che solo nel donarsi, a terra
rinascerà la vita.
Inattesa gioia di malinconica stagione
memoria di luci autunnali
amo l…
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Aggiunto da parvarosa su 22 Novembre 2008 a 16:51 —
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Vedo distanze, nel tuo silenzio.
Reali geometrie d’asfalto scuro
dissolte in abissi
d’incolmabile nulla,
spazio insuperabile per me.
Scopro durezza, nel tuo silenzio.
La fredda consistenza della roccia
indifferente
al vento, alla pioggia
e a ogni passo vivente su di sé.
Avverto mondi, nel tuo silenzio.
Distese estreme di terre aliene
di fuoco e rovi,
intrico di deserto
e d’invincibile esclusione.
Ma sogno dolcezza, nel tuo silenzio.
Isole calde di memorie,
d’istanti condivisi
semplici di…
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Aggiunto da parvarosa su 11 Luglio 2008 a 17:17 —
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Di te
io non so dire
come dell’onda che lieve
accarezza la roccia con dita di schiuma
e torna, ritorna e le forme modella
e incavi segreti conosce
e al mare dischiude.
Così le tue mani.
Ma di te
io non so dire
come la pietra
che liscia riemerge dall’acqua
e levigata, lucente
nel sole rimane.
E non sa
del cristallino moto
che liquido
plasma, rinnova, consuma.
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Aggiunto da parvarosa su 10 Luglio 2008 a 17:00 —
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Nella primavera
Dimentica l’inverno,
lasciati fiorire.
E’ qui,
la primavera è qui,
ci siamo dentro.
Dall’alto lasciamo cadere i nostri sguardi
sui rami protesi.
Non è un pesco,
un mandorlo forse, o un ciliegio.
Si tuffano tra petali candidi
le nostre anime bambine.
Nuovi nella luce pura,
siamo in questo istante
di ritrovata innocenza,
intuizione di ciò che sarà.
Ti riconoscerò quel giorno.
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Aggiunto da parvarosa su 18 Maggio 2008 a 17:42 —
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