scrivere pensare libertà
Cap 7
Fecero un salto indietro per la sorpresa inaspettata, ma subito la aggredirono con rabbia.
“Eccola di nuovo allora.” esordì Luigi.
“Bentornata“ aggiunse Sergio. “vedo che le riesce bene il trucchetto di sparire e ricomparire come un fantasma.”
Ma mentre parlavano, sia Sergio che Luigi, si accorsero di qualcosa di anomalo rispetto a prima. La donna aveva qualcosa di diverso. Non era nell’aspetto o nel vestito. Neanche nei capelli o negli occhi. Era qualc
Aggiunto da Benedetto su 13 Novembre 2009 a 9:22 — 3 Commenti
Cap 6
Sergio si appoggiò a sedere sulla staccionata di legno afferrandosi la testa con la mano destra e cercando di mantenere la calma. Rialzò quindi lo sguardo verso Luigi il quale ricambiò lo stesso sguardo interrogativo e vuoto.
“Sergio … ma stiamo diventando pazzi?”
“Si, forse si, ma non lo so ...” replicò l’amico con un tono di disperazione che peggiorò lo stato d’animo dell’altro.
“Andiamola a cercare … “ prosegui Luigi con rabbia.”… non può essere lont
Aggiunto da Benedetto su 12 Novembre 2009 a 15:28 — 2 Commenti
Cap 5
A pochi chilometri dal centro abitato Luigi vide in lontananza un ponte che scavalcava un ruscello che si snodava già dalle colline come un serpente d’argento che scivolava viscido lungo la valle.
Lo raggiunse di slancio, ma la vista di quel serpente d’acqua gli fece tornare in mente Rebecca.
Rebecca e i suoi vestiti bagnati.
“Guarda Sergio” disse all’amico “Un ruscello !!”
L’amico lo guardò con sguardo interrogativo “E allora?”
“Ma non ti ricordi? Rebe
Aggiunto da Benedetto su 12 Novembre 2009 a 8:16 — 2 Commenti
Cap 4
Luigi rallentò la macchina fino a fermarsi davanti alla bimba che se ne stava accucciata sulla sabbia, con il viso nascosto tra le mani.
Era piccola, doveva avere circa 10-12 anni, coi capelli castani corti e le treccine raccolte da due fiocchetti rosa che le pendevano su entrambi i lati del viso.
I due ragazzi rimasero a guardarla a bocca aperta mentre lei rimaneva immobile come se non li avesse neanche sentiti. Si voltarono l’uno verso l’altro senza d
Aggiunto da Benedetto su 11 Novembre 2009 a 15:51 — 1 Commento
Cap 3
Il sole era sorto da poco e i primi raggi cominciavano a stiracchiarsi dall’orizzonte scivolando sulla pianura e sulle colline che avevano abbandonato la sera prima, riscaldando l’erba e asciugando la brina con cui la notte aveva ricoperto i prati tutti intorno.
E proprio quei primi raggi, filtrando attraverso le vallate aperte oltre la strada, e attraverso i rami degli alberi, raggiunsero la macchina rossa ferma su ciglio della strada, carezzando il vi
Aggiunto da Benedetto su 11 Novembre 2009 a 8:50 — 2 Commenti
Cap 2
“PORCACCIA LA MISERIA !!!” urlò Sergio dando un calcio violentissimo al pedale del freno. Le ruote si inchiodarono facendo slittare la macchina che cominciò a scodinzolare sull’asfalto umido come un animale ferito, prima di fermarsi.
La ragazza si ritrasse istintivamente saltando indietro per evitare di essere investita, con la macchina che si fermò a circa due metri da lei.
Il contraccolpo fece sbalzare in avanti Luigi che in tutto quel caos era rimast
Aggiunto da Benedetto su 10 Novembre 2009 a 9:12 — 2 Commenti
Cap 1
Mentre le ombre della sera scendevano lente sdraiandosi come fantasmi stanchi sulle colline, il sole lentamente scendeva oltre l’orizzonte per lasciare il posto alla notte che avanzava come un’ombra portandosi dietro la sua aria fresca e umida. E quegli ultimi raggi di luce sembravano lunghi pennelli che dipingevano le ultime strisce di arancione, contrastate dall’azzurro e dal blu che avanzavano inesorabili.
Le stelle cominciavano lentamente a punteggi
Aggiunto da Benedetto su 9 Novembre 2009 a 12:41 — 2 Commenti
Cap 11
A quel punto la dottoressa si interrupe e si accasciò sulla sedia. Stewart si alzò di scatto temendo un malore, ma appena la raggiunse subito la donna risollevò il capo e l’espressione di dolore che vide nei suoi occhi gli fecero capire l’esperienza terribile che aveva vissuto.
Le prese un bicchiere d’acqua che lei bevve tutto d’un fiato.
Mai e poi mai si sarebbe aspettato di sentire una storia del genere. Una tragedia di quel tipo. E ora che ne era a
Aggiunto da Benedetto su 12 Ottobre 2009 a 9:53 — 2 Commenti
Cap 9
Erano ormai quasi le 5 di pomeriggio e dopo aver compilato i moduli e i documenti da consegnare alla dottoressa per la convocazione, Anderson si recò di nuovo in ospedale.
Chiese notizie della dottoressa alla segretaria, ma questa non gli seppe dire nulla. Le chiese anche dove potesse trovarla ma la ragazza rispose in maniera evasiva non sapendo dove poterla trovare.
Doveva rintracciarla in qualsiasi modo, ma non sapeva come. Era partito convinto che fo
Aggiunto da Benedetto su 11 Ottobre 2009 a 10:53 — 2 Commenti
Cap 7
Uscirono in strada, e saliti in macchina si diressero verso l’ospedale centrale per il fatidico vaccino di Kevin. Appena la sagoma dell’ospedale gli si parò davanti agli occhi, il ragazzo fece una smorfia di dissenso al pensiero di dover ingurgitare quello schifoso vaccino per la sua allergia.
Si diressero verso il grande parcheggio scoperto e si fermarono in uno dei posti riservati ai pazienti accanto alla siepe. Kevin aprì la portiera, senza accorgers
Aggiunto da Benedetto su 10 Ottobre 2009 a 13:09 — 2 Commenti
Cap 5
Uscirono di casa e salirono in macchina. Arrivarono a casa di Manuel che il sole era quasi tramontato e le ombre in giardino avevano quasi ricoperto la siepe che circondava la casa.
Scesero e notarono subito il tavolo con le sedie sul prato. Ma nessuna traccia del ragazzo. Si incamminarono verso la veranda e suonarono il campanello.
Dopo qualche attimo Manuel aprì la porta.
“Ciao Kevin.”
“Ciao, sono qui con mio padre perché c’è qualche novità riguardo a
Aggiunto da Benedetto su 9 Ottobre 2009 a 9:39 — 1 Commento
Cap 3
Kevin entrò di corsa nel garage di casa sua scendendo al volo dal sellino come faceva sempre. Appoggiò la bicicletta al muro, e proprio mentre si stava allontanando notò con la coda dell’occhio un piccolo oggetto nero nel cestino che portava sempre appeso davanti al manubrio. Lo prese con cautela, osservandolo e rigirandolo tra le dita, senza riuscire però a capire cosa fosse. Non era suo e non lo aveva mai visto prima. Era una specie di cilindretto ner
Aggiunto da Benedetto su 8 Ottobre 2009 a 8:00 — 1 Commento
Cap 2
Si risvegliò il giorno dopo, disteso sul pavimento con il volto illuminato dai raggi di sole che filtravano attraverso il rami di una delle due querce che si innalzavano di fianco alla finestra. Gli echi del temporale della notte precedente si erano spenti già da qualche ora, e le nuvole si stavano disperdendo veloci, lasciando il posto al cielo limpido che si stagliava azzurro in mezzo a loro.
Rimase per qualche attimo sdraiato a terra, ancora frastorn
Aggiunto da Benedetto su 7 Ottobre 2009 a 7:54 — 2 Commenti
Cap 1
La serata era molto calda, nonostante una leggera brezza cercasse di rinfrescare l’aria resa bollente dal sole di luglio. E mentre Manuel spingeva i pedali della bicicletta, il vento e l’aria umida gli raffreddavano le goccioline di sudore che lentamente scendevano calde dalla fronte.
Aveva 16 anni e in quel momento si sentiva al settimo cielo. Aveva passato un pomeriggio stupendo con Melanie, la sua fidanzata, e non vedeva l’ora di arrivare a casa per
Aggiunto da Benedetto su 6 Ottobre 2009 a 9:44 — 3 Commenti
Cap 8
Si asciugò gli occhi con un gesto rapido e nascosto, abbassando per un attimo lo sguardo e distogliendolo da quella figura orribile che stava immobile come una statua davanti all'ingresso della grotta.
I suoi occhi si fissarono assorti davanti ai suoi piedi e solo allora notò un oggetto quadrato a circa un metro da lei. Nonostante la luce della una fosse molto debole, le sembrò una scatola, una scatola di legno senza coperchio che subito riconobbe, perc
Aggiunto da Benedetto su 20 Luglio 2009 a 15:03 — 3 Commenti
Cap 7
Raggiunsero di nuovo la piccola piazza al centro del villaggio e si fermarono poco prima dell'incrocio per pensare a cosa fare.
Ma non fecero in tempo. La macchina sobbalzò in avanti, e il lunotto posteriore esplose in migliaia di pezzi.
Come un fulmine, il corpo della creatura saltò nell'abitacolo cadendo di schiena sul sedile posteriore, con la testa sul pavimento. Stephanie urlò girandosi di scatto, e spingendosi con la schiena verso il cruscotto men
Aggiunto da Benedetto su 20 Luglio 2009 a 12:59 — Nessun commento
Cap 6
Sia Lenny che Stephanie rimasero per qualche attimo con gli occhi fissi a quelle ultime parole piene di terrore e di disperazione. Nella casa il tempo sembrava essersi fermato mentre loro leggevano quel resoconto da brivido scritto sul diario, come se ogni cosa lì dentro stesse trattenendo il respiro in attesa di qualche evento.
Di qualcosa che di li a poco sarebbe dovuto accadere.
Poi, in un attimo, il silenzio fu frantumato dalle grida agghiaccianti d
Aggiunto da Benedetto su 20 Luglio 2009 a 11:14 — 1 Commento
Cap 5
Queste erano le ultime parole della pagina che stavano leggendo, relativa alla notte del 25 Ottobre. La voltarono per leggere sull'altro lato del foglio ma subito notarono che la scrittura dello sceriffo era drasticamente cambiata. Completamente diversa rispetto a quella delle pagine precedenti.
Sembrava la scrittura di una persona sconvolta, in preda al panico.
'26 Ottobre ore 03:00 – Sono quasi le tre di mattina e sono appena tornato dalla montagna. E
Aggiunto da Benedetto su 17 Luglio 2009 a 10:02 — 2 Commenti
Cap 4
Stephanie aprì il libro alla prima pagina con la data del 1° Gennaio. Ogni pagina corrispondeva ad un giorno dell'anno, con indicati i fatti salienti accaduti nelle ventiquattrore. Sfogliò velocemente le prime pagine, per arrivare subito agli avvenimenti degli ultimi giorni.
Ma mentre leggevano tra le righe del diario, ebbero di nuovo la sgradevole sensazione di essere spiati. Alzarono gli sguardi dalle pagine illuminando di nuovo con le torce la stanza
Aggiunto da Benedetto su 16 Luglio 2009 a 9:24 — 4 Commenti
Cap 3
Raggiunsero la cima e si trovarono di fronte un altro corridoio, più largo di quello davanti all'ingresso, ma più corto. C'erano due porte sul lato di sinistra e una a destra. E una finestra larga come la parete, chiudeva il corridoio davanti a loro.
Stephanie prese il braccio di Lenny, stringendolo per la paura, quasi conficcandogli le unghie nella carne. Lenny si girò con una smorfia di dolore mentre la donna saliva gli ultimi due gradini fino al pian
Aggiunto da Benedetto su 15 Luglio 2009 a 8:21 — 3 Commenti
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