Vorrei trovarmi un giorno dentro,
ad un sirtaki lento
ballato solo
sulla spianata arsa sopra il mare.
Dei pantaloni a sbuffo,
una camicia,
un gilet corto colorato
aperto,
scalzo,
tremare.
Ballare senza musica,
ballare.
Sfiorare le origini del viaggio
la sua preparazione
ed il distacco.
Vorrei trovarmi un giorno con quei vecchi
che nel guardarmi dritto
non si sorpresero del nome,
mi dissero
di quando era partito,
un loro amico.
Vorrei trovarmi un giorno
solo
a ballare,
tra ruderi e macerie…
Continua
Aggiunto da Light_my_fire su 19 dicembre 2009 a 11:03 —
9 Commenti
un marinaio solo
trascina sè e il proprio imbarco,
alcune poche cose ,
su lastroni sconnessi
giù nel porto.
Le mie sono gia pronte
in tasca,
profumo di cannella e mandarino
di una pasticceria a dicembre,
il sorriso di mia madre
quando smisi di bere,
il pianto di mio figlio
appena nato,
quando partii per non tornare.
Lo stretto necessario
Continua
Aggiunto da Light_my_fire su 16 dicembre 2009 a 0:00 —
4 Commenti
vita storta
vita di sghembo
io l'ho guardata sempre obliquo
cercando in qualche modo
di far dritte , parallele,
a perpendicolo le cose,
e mai che avesse funzionato.
E tanto sono stato ad aspettare
la testa reclinata ad aspettare
i see to use my waiting...
e qualche volta anche ho cantato.
Si ho cantato anch'io
che funzionasse mai..
funzionasse qualcosa.
E tanto sono stato ad aspettare
la testa reclinata sulla spalla ad aspettare.
E tanto sono stato immobile a guardare,
incuriosito a guardar…
Continua
Aggiunto da Light_my_fire su 13 dicembre 2009 a 9:00 —
3 Commenti
Recando nel suo segreto scrigno luci e ombre
ogni giorno nasce per me
silenzioso latore di mistero, ancora.
E niente di ciò che vissi ieri
lunare bagliore riversando sull’oggi
la nebbia ne dissolve.
Alla meraviglia ignota del mattino ogni giorno apro gli occhi.
Continua
Aggiunto da parvarosa su 12 dicembre 2009 a 18:29 —
2 Commenti
Quasi contorto nel freddo
s’aggrappa ancora alla vita
tronco rugoso orbo di foglie
avvinghiato all’umida ringhiera
sfida il vento d’inverno
sperando in un’altra primavera.
(Da Il cerchio infinito – Edizioni Il Foglio Letterario, 2008) Continua
Aggiunto da Renzo Montagnoli su 9 dicembre 2009 a 7:29 —
2 Commenti
Guarda l'abisso come fosse King Kong
ma pesa solo pochi chili
poi si lascia andare
stufa dei turisti
lancia un grido
estremo prima dello sfracello
ma all'ultimo trova un appiglio
l'aveva visto già da prima
quando giocava ad essere King Kong.
Tornerà su più tardi
a mangiare noccioline
ad aspettare il silenzio
quando tutte le navi saranno fumate via
resteranno solo loro
progenitrici d'Africa in terra d'Europa
a vedere passare discendenti degenerati
e il mare diventare rosso
di sangue di cristiani…
Continua
Aggiunto da Luigi su 24 Novembre 2009 a 21:37 —
2 Commenti
La paura è un sogno muto
che tenta di sfuggire all'incubo.
Un lampo che acceca il pensiero
un tuono che esplode nel respiro.
Il sangue ingiallisce nelle vene
per straripare nel nulla cosmico.
Il vuoto di un precipizio franoso
dove la mente rotola, si sgretola.
Corvi neri impazzano in cielo
e divorano avidi gli arcobaleni.
Cirri neri adombrano la luce
i giorni diventano daltonici.
Nell'uggioso baratro del buio
una pioggia di briciole di morte.
Continua
Aggiunto da silvano su 23 Novembre 2009 a 16:19 —
4 Commenti
Quante parole
dette in una vita
nessuna da ricordare
solo quelle non dette
restano in mente
a chiedere il perché
del loro lungo silenzio.
Ma non c’è risposta
sotto un velo di malinconia
per ciò che dire si doveva
a chi ora udire non può.
Continua
Aggiunto da Renzo Montagnoli su 21 Novembre 2009 a 7:40 —
1 Commento
Il colore dei giorni
Ci sono giorni neri listati a lutto.
Ma ci sono giorni giallo mimosa
solari, generosi di emozioni e passioni.
Poi vengono i giorni grigi
che ci sembrano sprecati, rubati al passo della vita.
Ci sono i giorni rossi del martirio.
Tutti noi,almeno una volta, abbiamo avuto
il nostro piccolo martirio.
Ma il rosso è anche il colore di passioni estreme
d' amore o di ideali.
Il verde colora i nostri giorni di speranze.
Il bianco è nascosto in un angolo del nostro cuore
ancora innoc…
Continua
Aggiunto da Franca su 20 Novembre 2009 a 19:14 —
Nessun commento
In quell'arco di cielo
dove ostinato cammino
alla ricerca di Dio,
spesso incontro un sipario
di inquietudini e incertezze.
La fede, questo mistero
imperscrutabile,
dove non sempre
mi sento preso per mano.
Che lingua parla il mio malessere?
A volte provo a tradurre,
ma l'alfabeto del mio coraggio
spesso è lontano dai caratteri
e dai geroglifici dell'anima.
Vivo di briciole di poesia
di frammenti d'arte umile
dove intarvvedo lembi d'azzurro.
Continua
Aggiunto da silvano su 14 Novembre 2009 a 17:11 —
2 Commenti
Sei stata le mie gambe e le mie braccia
per tutta l' estate. Abbiamo chiacchierato
al fresco della sera, tra il verde del balcone.
Abbiamo riso e pianto insieme. Io romana
e tu polacca, una sola lingua ci ha unite,
a demolire la tracotanza della torre di Babele.
Abbiamo parlato la lingua di sorelle, figlie
dello stesso Padre che ci ha donato l' incontro
in un cammino impervio, a sostenerci
l' una con l' altra. Ora i nostri occhi sono
colmi di lacrime per il distacco, mentre
le nostre bocche si a…
Continua
Aggiunto da Franca su 12 Novembre 2009 a 0:43 —
3 Commenti
Non ho mai provato un impulso sì travagliato.
Un giorno mi scacci e l’altro mi riallacci.
Non mi vuoi al tuo canto e poi dormi nel rimpianto.
L’indomani mi baci di passione
e mi chiedi perché non ero al tuo fianco.
Mi cingi d’ossessione come un’onda
che inonda, confonde, affonda.
Smonta e rimonta.
Dov’è il tuo cuore?, bastardo di un amore!
Lo strapperò dal tuo petto con l’uncino del dolore,
lo sfilerò con l’ira del dispetto,
spremerò il suo sangue incolore
e ne farò straziato m…
Continua
Aggiunto da Maria Luisa su 11 Novembre 2009 a 22:30 —
6 Commenti
"Vaghe stelle dell'Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti...."
Oh, Giacomo di Recanati.
Quanta luce in questi versi!
"Dolce e chiara è la notte e senza vento
E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna......."
Oh, Giacomo di Recanati, che armonia
di silenzio e incanto in questo affresco!
Sospeso è il tempo nella felicità dell'Eden
come l'inizio della sonata alla luna
di Ludwig di Bonn.
Due vite, la tua e la sua,
segnate nel corpo e…
Continua
Aggiunto da Franca su 11 Novembre 2009 a 18:46 —
2 Commenti

Sentimento e ragione
percorrono cammini
che non s’incrociano mai.
Perché mescolare
ingredienti incompatibili?
L’impasto così impazzisce.
Liberando il criterio
l’impulso pedina semplicemente
il palpito del cuore.
Ecco la poesia.
Essenziale è distinguere
ciò che non è vitale
dal limpido senti…
Continua
Aggiunto da Maria Luisa su 8 Novembre 2009 a 15:04 —
12 Commenti
Su brune colline voglio portare
i miei passi, appoggiata a un vincastro.
Voglio lanciare il mio sguardo
laggiù dove la piana s' incontra con l' onda.
Vi getterò i miei pensieri che, lievi
veleggeranno verso sponde lontane
ad incontrare genti straniere.
Sono pensieri colmi di lacrime.
Sono grida che svegliano i morti
I morti annegati nell' indifferenza
e nell' odio della mia gente.
Continua
Aggiunto da Franca su 5 Novembre 2009 a 12:00 —
Nessun commento

Stanotte, come nella notte tra il primo e il 2 di novembre del 1975, veniva assassinato Pier Paolo Pasolini.
La sua morte non viene praticamente mai commemorata, perchè cade tra Ognissanti e la commemorazione dei defunti, cioè il giorno nel quale tutti noi ricordiamo i nostri cari che non ci sono più.
Mi sento i…
Continua
Aggiunto da Daniele su 1 Novembre 2009 a 23:00 —
5 Commenti
Hai brillato un istante nel buio,
mia piccola luce,
poi nulla.
Il tempo appena di avvertire
inatteso il tuo palpito,
battito segreto
nel segreto del mio corpo.
In un angolo di me
sconosciuto a me stessa
tu c’eri.
Ma più lieve a ogni istante
la linea dell’ombra
avanzava
attirando oscura
luce e sguardo, per sempre.
Sola adesso
resto sulla soglia
cercando nella notte il chiarore
di impossibili risposte.
Continua
Aggiunto da parvarosa su 31 Ottobre 2009 a 16:16 —
2 Commenti
Sei stata le mie gambe e le mie braccia
per tutta l' estate. Abbiamo chiacchierato
al fresco della sera, tra il verde del balcone.
Abbiamo riso e pianto insieme. Io romana
e tu polacca, una sola lingua ci ha unite,
a demolire la tracotanza della torre di Babele.
Abbiamo parlato la lingua di sorelle, figlie
dello stesso Padre che ci ha donato l' incontro
in un cammino impervio, a sostenerci
l' una con l' altra. Ora i nostri occhi sono
colmi di lacrime per il distacco, mentre
le nostre bocche si a…
Continua
Aggiunto da Franca su 23 Ottobre 2009 a 8:35 —
2 Commenti

Agata
Sei la compagna di tanti anni,
sempre vicina,
attenta a cogliere le mie emozioni.
Mi guardi con quegli occhioni scuri,
pendi dalle mie labbra
e più di altri comprendi quanto voglio dire,
perché tu conosci il mio animo,
perché tu sei parte di me.
Non sei che un cane,
ma mi hai dato più di q…
Continua
Aggiunto da Renzo Montagnoli su 19 Ottobre 2009 a 13:01 —
5 Commenti
A Tor de Mezza Via
Tramonta er sole. Un cane da pastore
abbaja da 'na porta sgangherata
a quarche carrettiere; un cacciatore
traversa la campagna abbandonata.
Er sole s'è anniscosto; er giorno more,
mentre 'na villanella s'è affacciata
de tra li vasi der mignano in fiore
e canta 'na canzona appassionata.
È sera. La campagna è tutta pace
la luna spunta adesso e sur mignano
ce manna un fiocco bianco de bambace.
'Na campanella sona la preghiera,
mentre su la "fittuccia" da lontano,
se sente tritt…
Continua
Aggiunto da Franca su 16 Ottobre 2009 a 20:43 —
4 Commenti